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Formazione. Alle ostetriche il ddl Boldrini non piace

  Formazione. Alle ostetriche il ddl Boldrini non piace Anche Spif Ar , esprime sgomento per il ddl , riservandosi di pubblicare le opportune  osservazioni al testo. E' dovuto, per il rispetto per Tutte le professioni sanitarie, contrastare l'incompetenza, in questo caso, della Sen. Boldrini , che già ha messo in atto vari ddl, per il profilo dell'infermiere, per quello dell'ostetrica ed in ultimo per quello del fisioterapista, che, in ultima analisi, non raccolgono le reali necessità di crescita delle Professioni, bensì solo e semplicemente gli interessi autoreferenziali di coloro che, per legge, gestiscono le stesse. Non è più tollerabile che, la professione infermieristica, sia sempre l'avamposto per qualsiasi riforma/cambiamento. Insiste già la legge quadro 251/00. Leggi l'articolo su Quotidiano Sanità
Spif Ar, in questi giorni, ha firmato un accordo con FIALS , nella persona del suo rappresentante, segretario generale Pino Carbone , per rendere la nostra organizzazione sindacale più rappresentativa nel pubblico impiego e nel privato convenzionato. Un passaggio importante che ci permetterà di essere più incisivi nella contrattazione decentrata, nelle R.S.A. , nelle R.S.U. , e potere avere una rappresentanza Spif Ar anche all' ARAN (comparto sanità). Adesso tocca ad ognuno di noi, incidere positivamente al cambiamento che desideriamo. Troverete sul nostro sito le deleghe aggiornate. La delega, è cointestata FIALS -SPIF AR. Tutte le prerogative sindacali rimangono in capo a Spif Ar. ISCRIVERSI E' UN SEGNO DI FIDUCIA e l'unico modo per fare valere i nostri diritti, fin'oggi calpestati. L'iscrizione a Spif Ar, ti da accesso ad una serie di servizi per rispondere e risolvere i problemi che i nostri colleghi, devono affrontare. Ogni iscritto può trovare, grazie alle c...

Conferenza Stampa - Fisioterapista di Famiglia - Senato della Repubblica

  Il 30 novembre 2021,  presso la sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama, insieme al segretario nazionale del Sindacato Nazionale dei Fisioterapisti, alla presentazione alla stampa del Disegno di legge che ho depositato in Senato per il riconoscimento della figura professionale del fisioterapista di famiglia. Il disegno di legge intende garantire a circa 65 mila operatori il pieno riconoscimento della professione del fisioterapista come figura di riferimento per lo sviluppo e il potenziamento dei servizi territoriali di assistenza domiciliare, al fine di salvaguardare lo stato di salute dei cittadini introducendo un professionista di prossimità con un vero legame con il territorio, combattendo così l’abusivismo e abbattendo i costi per lo Stato e i tempi dì attesa per i cittadini. La pandemia ha posto al centro dell’attenzione politica il tema della protezione della salute delle persone e della centralità del Servizio sanitario nazionale come bene universale che va difeso i...

Lo Spif Ar chiede un incontro urgente con l'Assessore Razza

  Egregio Assessore Razza Avv. Ruggero,   Nello spirito e nella logica della cooperazione inter istituzionale e tenuto conto del disagio espressoLe con nota protocollo DF/0211.21 del 2 novembre u.s. ( che ad ogni buon fine si allega ); 1.          considerata la grande sofferenza oggettiva, a livello operativo/organizzativo de quo; 2.          accertato che l’Utenza reclama giustamente ormai da quasi un mese, assieme ai rappresentati colleghi professionisti sanitari della Riabilitazione operanti nel territorio di Palermo e Catania, la definizione del problema non è più rinviabile; 3.          considerata la supposta volontà, da parte di centinaia di colleghi, di manifestare il proprio disagio anche attraverso una legittima protesta davanti l’Assessorato alla Salute e la Presidenza della Regione Siciliana; 4.       ...

Mobilitazione Fisioterapisti in Sicilia. Anche gli ex art. 26 iniziano la ribellione

                                                          Comunicato Stampa In questo preciso momento, in concomitanza alla mobilitazione che stanno mettendo in campo i colleghi afferenti al servizio ADI, anche i professionisti della riabilitazione, assunti presso le  strutture operanti nel territorio siciliano, ossia i CdR ex Art. 26, manifestano il loro malessere ormai  decennale che li vede tutt'ora in attesa del rinnovo di un contratto, già anomalo e mortificante , in  quanto li vede penalizzati sia dal punto di vista normativo sia dal punto di vista economico. La Regione siciliana ha accreditato e le ASP hanno contrattualizzato dette strutture, erogando loro  delle rette, ben più corpose, rispetto a quelle previste per l’ADI, coerentemente a sostenere il costo  del lavoro , ma chi gestisce queste strutture, di...

Mobilitazione Fisioterapisti Regione Sicilia - Spif Ar scrive all'Assessore R. Razza ed ai Sindaci

  SPIF AR , a supporto dello stato di agitazione e relativa mobilitazione dei Fisioterapisti e Logopedisti della Provincia di Catania e Palermo, in data odierna ha inviato una NOTA all'assessore alla salute, Avv. R. Razza, al Presidente della VI commissione Regione Sicilia, ai direttori generali delle ASP interessate e contestualmente ai Sindaci dei Comuni di Catania e Palermo. Di seguito la NOTA : Oggetto: Richiesta di Urgente incontro all’Assessore, e di audizione in VI Commissione Salute   Egregio avvocato Razza, Egregio Presidente On. M. La Rocca Ruvolo Egregi Direttori Generali Egregi Sindaci             in un momento convulso che tutti quanti stiamo vivendo da un punto di vista sanitario, è obbligo da parte di questa organizzazione sindacale rappresentare   delle situazioni incresciose che riguardano i nostri colleghi che operano nel sevizio ADI nelle città di Catania, Palermo a cui si stanno aggi...

COMUNICATO STAMPA SPIF AR

  COMUNICATO STAMPA   E’ iniziata in questi giorni, nelle Province di Catania e Palermo, una forte e sostenuta   protesta, da parte di centinaia di FISIOTERAPISTI operanti , in regime libero professionale, presso due note cooperative presenti sul territorio. Il malcontento generato, che come una macchia d’olio si sta estendendo a molte altre Province del territorio regionale siciliano, riguarda la retribuzione proposta agli stessi colleghi per l’attivazione dell’assistenza integrata domiciliare che, allo stato attuale, sarebbe di circa 13,50 euro ad accesso. La presa di coscienza dei colleghi che si stanno mobilitando, in relazione alle tariffe proposte, ha generato in ognuno,   una forma di repulsione ad accettare, incondizionatamente, tale proposta che, come da convenzione tra le ASP in oggetto e le cooperative,   dovrebbe aver come data d’inizio i primi giorni del mese di novembre c.a. E’ bastata   qualche ora per fa sì che più di 150 professio...