Passa ai contenuti principali

Spif Ar, in questi giorni, ha firmato un accordo con FIALS, nella persona del suo rappresentante, segretario generale Pino Carbone, per rendere la nostra organizzazione sindacale più rappresentativa nel pubblico impiego e nel privato convenzionato. Un passaggio importante che ci permetterà di essere più incisivi nella contrattazione decentrata, nelle R.S.A. , nelle R.S.U. , e potere avere una rappresentanza Spif Ar anche all' ARAN (comparto sanità).
Adesso tocca ad ognuno di noi, incidere positivamente al cambiamento che desideriamo. Troverete sul nostro sito le deleghe aggiornate. La delega, è cointestata FIALS -SPIF AR. Tutte le prerogative sindacali rimangono in capo a Spif Ar.

ISCRIVERSI E' UN SEGNO DI FIDUCIA e l'unico modo per fare valere i nostri diritti, fin'oggi calpestati.

L'iscrizione a Spif Ar, ti da accesso ad una serie di servizi per rispondere e risolvere i problemi che i nostri colleghi, devono affrontare. Ogni iscritto può trovare, grazie alle competenze ed alla professionalità dei nostri Dirigenti, una risposta concreta al suo problema.

 

Vorremo ricordare altresì che per realizzare tutte le attività, la nostra organizzazione sindacale si finanzia esclusivamente con il contributo dei suoi iscritti e può contare sul lavoro di molti volontari. Pertanto siamo autonomi e indipendenti.

 

L’iscrizione può essere attivata e disdetta in qualsiasi periodo dell’anno.

 

Appartenere a Spif Ar  attraverso la delega e la tessera, significa essere socio di una organizzazione  a livello Nazionale. Significa dare vigore alle proprie ragioni ed alla difesa degli interessi dei lavoratori.

Significa partecipare direttamente alle politiche aziendali eleggendo propri rappresentanti nei luoghi di lavoro.

 

Ogni iscritto è titolare e fruitore delle conquiste contrattuali, della tutela individuale e collettiva anche attraverso i nostri servizi.

 

Commenti

Post popolari in questo blog

La Cassazione ribadisce: modifiche all’orario di lavoro devono essere concordate con il dipendente

  La Corte di Cassazione, con la recente ordinanza n. 28862/2023 del 18 ottobre 2023, ha posto chiarezza sulla questione delle variazioni dell’orario di lavoro, sottolineando che queste devono essere concordate con il lavoratore e non possono essere imposte unilateralmente dal datore di lavoro. Il caso che ha portato a questa decisione è stato quello di un lavoratore che aveva chiesto al Tribunale un decreto ingiuntivo per il pagamento della differenza di retribuzione tra un presunto lavoro full time e le ore effettivamente svolte, parametrate su 72 ore di lavoro. La società, a sua volta, aveva proposto opposizione sostenendo l’esistenza di un rapporto di lavoro part time, mentre il dipendente aveva richiesto l’accertamento dell’esistenza di un rapporto a tempo pieno. Il Giudice di prima istanza aveva dichiarato la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno, condannando la società al pagamento delle differenze retributive. Tuttavia, in sede di gravame, la Corte ...

Visite fiscali, “gli orari differenti fra pubblico e privato sono incostituzionali”. La sentenza del Tar

  Il Tribunale amministrativo del Lazio ha dato ragione al ricorso presentato dal sindacato Uilpa della polizia penitenziaria sui congedi per malattia. Roma, 4 novembre 2023 – La differenza fra gli  orari delle visite fiscali  tra  dipendenti pubblici e privati è incostituzionale . A dirlo è il  Tar del Lazio  in seguito a un ricorso avanzato sulla materia dalla  Uilpa Pp , il sindacato della polizia penitenziaria. Secondo  il tribunale amministrativo  infatti la fascia per i controlli per i dipendenti in  malattia , prevista nel  settore pubblico  (dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, con obbligo di reperibilità anche nei giorni non lavorativi e festivi) contro quella del  settore privato  (dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, senza riferimenti a festivi e giorni non lavorativo) “ha determinato una disparità di trattamento del tutto ingiustificata fra i dipendenti pubblici e quelli del settore privato”. La senten...

RINNOVO CONTRATTO ARIS

 RINNOVO CONTRATTO  Sono passati ormai 2 anni da quando ARIS e AIOP si erano impegnate ad aprire un tavolo negoziale per il rinnovo dei contratti dei lavoratori privati delle RSA e dei centri di riabilitazione ex art. 26. Ad oggi purtroppo non si registra alcuna volontà da parte di queste due associazioni   datoriali, di giungere alla sottoscrizione del rinnovo di un contratto scaduto ormai da 10 anni. E’ UNA VERGOGNA,le retribuzioni dei professionisti della sanità privata sono ferme , ma il costo della vita è aumentato a causa della guerra in Ucraina e della pandemia ma ancor prima di questi due eventi le retribuzioni erano già assolutamente inadeguate. Questo silenzio delle due associazioni è ormai INACCETTABILE. Le promesse fatte dal Governo durante la fase di emergenza Covid sono andate tutte deluse. Per non parlare del fatto che nel frattempo i contratti della sanità pubblica sono stati rinnovati e questo aumenta sempre più quel divario economico con i prof...