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Visualizzazione dei post da dicembre, 2018

Deroga iscrizione Ordine. Vulnus nell’emendamento approvato, anche di carattere Costituzionale

  Gentile Direttore, premesso che questo sindacato di categoria, riconoscendo in AIFI l’unica Associazione rappresentativa i Fisioterapisti, prende le distanze da associazioni e/o federazioni che vorrebbero far comprendere, ai non addetti ai lavori di rappresentare la categoria. Così non è! Ciò premesso e com’è noto a tutti gli attori ed attrici del sistema “Sanità”, il comma 283-bis inserito nella Legge di Stabilità 2019, ha destato e continua a destare non poche preoccupazioni, a tutti quei professionisti sanitari che, hanno conseguito un titolo abilitante la professione, presso le Università Italiane. In questo comma, fin dall’inizio, si sono evinti dei vulnus , anche di carattere Costituzionale che, per come ci è stato riferito, non troverà opposizione alla votazione presso la Camera dei Deputati. Occorre sottolineare che,  l’iter successivo cioè la stesura dei decreti attuativi, non sarà così semplice per chi si dovrà adoperare a superare dei “vuoti” normativi e, per citarne qualc

Deroga iscrizione Ordine. Spif Ar: “Norma oscura ed equivoca”

  Non si può e non si deve mettere a repentaglio la salute dei cittadini e dell’intera collettività, sanando di fatto, delle professioni che non posseggono un titolo atto a svolgere una professione Sanitaria. Questa è una norma equivoca che lascia spazio a tante interpretazioni ma, ancora più grave, lascia spiragli a chiunque di occuparsi della Salute dei pazienti. 24 DIC  - I rappresentanti del Sindacato Professionale Italiano Fisioterapisti ed Area Riabilitativa, increduli per quanto prodotto in merito al comma 283 bis del maxi emendamento della manovra finanziaria, dichiarano la propria completa contrarietà, a quanto rappresentato dal suddetto comma che, andrebbe a legittimare coloro i quali hanno scelto di effettuare un percorso di studi, difforme e di carattere Regionale, non soltanto nello svolgere competenze proprie del professionista Sanitario ma, inserendolo, anche in un contesto di “ordine/albo” pur non avendo un titolo abilitante. Non si può e non si deve mettere a repentagl

Nessuna Sanatoria

  Gent.mo onorevole, il Sindacato Professionale Italiano Fisioterapisti Area Riabilitativa, in rappresentanza dei colleghi ed anche in nome e per conto  dei cittadini e dei nostri pazienti che non hanno voce in capitolo, chiede alla ill.ma S.V. ed in considerazione dell’URGENZA della situazione relativa alla manovra della legge di bilancio ed in particolar guisa ci riferiamo all’emendamento 1.6003, di NON far passare, attraverso il voto favorevole l’emendamento de quo che , oltre ad essere inammissibile ed a nostro avviso incostituzionale, autorizzerebbe, per come evidenziato, a far svolgere attività professionali  SANITARIE  ad operatori che  NON posseggono  il titolo abilitante per svolgere la professione (SANITARIA) e per la relativa iscrizione all’albo. Sembra alquanto assurdo e paradossale che i parlamentari, garanti della legge e della costituzione, si facciano promotori di un emendamento che tende a riconoscere il diritto ad esercitare la professione sanitaria a chi non ne ha TI

Incontro dirigenti Spif Ar con l'On. Lorefice - PRESIDENTE XII COMMISSIONE AFFARI SOCIALI

  COMUNICATO STAMPA INCONTRO SPIF AR ON. LOREFICE   PRESIDENTE XII COMMISSIONE AFFARI SOCIALI     In data odierna, Lo SPIF AR, nelle persone dei dirigenti Vice Segretario Nazionale, dott. R. Ferrara e dott.ssa R. Bufalino, è stato ricevuto dalla Presidente della XII Commissione Affari Sociali alla Camera, On. Marialucia Lorefice.     “ Non potevamo non incontrare la Presidente. Era, è e sarà la prerogativa principale di questo sindacato; non soltanto tutelare le professioni SANITARIE (ed il maiuscolo non è a caso) dell’area Riabilitativa riconosciute dal Ministero della Salute e soprattutto spiegare le ragioni di ordine UMANO, PROFESSIONALE, DEONTOLOGICO, LEGALE, POLITICO ed anche MORALE, che ci hanno spinto ad elargire le nostre motivazioni .”     Queste le parole del Vice Segretario Nazionale Spif Ar, dott. Ferrara che si ritiene soddisfatto della cordialità, ospitalità ed apertura all’incontro avvenuto in data odierna.     Nella premessa, il dott. Ferrara e la dott.ssa Bufalino, dop

Richiesta di partecipazione di Spif Ar al Tavolo Tecnico

  Al Presidente dell’Ordine TSRM PSTRP, Dott. A. Beux Oggetto: Richiesta di partecipazione di Spif Ar al Tavolo Tecnico. A seguito della  Sua nota prot. n. 2961/2018  del 26 ottobre 2018 avente per oggetto”  iscrizione dei professionisti agli albi istituiti con DM 13 marzo 2018” indirizzata al  Ministro della Salute , della quale ne apprezziamo la necessaria iniziativa, ci sembra,  quanto mai opportuno, il coinvolgimento anche della nostra O.S. , al fine di tutelare le  categorie e i profili rappresentati , da possibili e distorte interpretazioni della Legge,  dando la possibilità a chi non è possessore del Titolo previsto , l’iscrizione all’Albo di  riferimento. Infatti, da una lettura delle note dei Sindacati Confederali e della FIALS, che, a nostro  avviso, hanno avuto poca sensibilità nel non mettere in indirizzo il Principale  organo istituzionale , ossia l’Ordine da Lei presieduto, si è riscontrata parecchia  confusione manifestata attraverso alcune affermazioni, come ad esempio

Una fase professionale importante: facciamo attenzione ai ritardi dell’iscrizione all’Ordine e partecipiamo allo sviluppo di questa fase

  Le quotazioni di una professione sono legate sostanzialmente alle competenze acquisite e messe in campo nel modo migliore ma non è tutto riconosciuto volutamente o meno dalle istituzioni piccole e grandi quando lo spessore normativo di una professione sanitaria è ancora carente di una o più leggi sostanziali che permettano di ergersi a “titolato a tutti gli effetti”. Spieghiamoci meglio e vediamo di chiarire il contesto politico/normativo che si accinge a conglobare le professioni sanitarie finora senza un Ordine Professionale e quanto ciò è determinante per i singoli professionisti e per le Istituzioni che sono “obbligate” a fare riferimento agli Ordini e ai Collegi qualora ci siano situazioni da districare (mi scuso per il termine) al fine di dare le corrette responsabilità del caso. In tanti anni abbiamo avuto modo di difendere o far difendere dagli avvocati molte colleghe e colleghi che per vari motivi venivano richiamati o contestati dalle ASL o dalle Aziende Ospedaliere e Strut

il Dirigente delle Professioni Sanitarie deve obbligatoriamente appartenere in via escusiva alla relativa Area Professionale e può dirigere solo quella

  Genova , 05 novembre 2018 Gentile Signor Ministro, viste le rassicurazioni ricevute da questa Organizzazione Sindacale dal Dott. Amato, lo scorso 15 ottobre, per la corretta applicazione delle legge 251/00 sui Servizi e le Dirigenze di Area, con la presente, siamo a sollecitare con urgenza l’emanazione  dell’annunciato Atto d’Indirizzo da trasmettere agli Assessorati alla Salute delle Regioni, per dare seguito al DPR 1681 del 4 novembre 2016 , che ha accolto il Parere del Consiglio di Stato n. 52/2015 , il quale ha sancito che il Dirigente delle Professioni Sanitarie deve obbligatoriamente ed in via esclusiva appartenere alla relativa Area Professionale e possa dirigere solo quella. La richiesta è quanto mai pregnante visto la continua e distorta applicazione della norma anche nei concorsi che vengono banditi attualmente, da varie Regioni, in totale dispregio sia del contratti STPA che della normativa concorsuale per assumere i  Dirigenti di area e cioè il DPCM 25-01-2008- ed in part